Community » Forum » Recensioni

Quando il cielo era il mare e le nuvole balene
5 1 0
Conti, Guido <1965- >

Quando il cielo era il mare e le nuvole balene

Firenze [etc.] : Giunti, 2018

Abstract: Che la pianura fosse il fondo del mare è una favola affascinante per Bruno, un bambino che vive in una grande corte a ridosso dell'argine del fiume Po con nonno Ercole, socialista, che racconta storie meravigliose, e nonna Ida, che guarisce le storte e scaccia i demoni dai cani. Bruno cresce incantato dalle storie che vive e sente raccontare: qui c'è il suo amico Millemosche che riceve da un angelo, in chiesa, il dono di curare i cavalli, qui conosce la tragica avventura di Vera e l'amara esperienza del Peppo che gli narra com'è diventato cieco durante la prima guerra mondiale. Poi un giorno, in mezzo ai campi, appare un uomo che arriva a piedi con una valigia: è l'Americano, il padre assente, l'eroe ambiguo che segnerà per sempre la sua adolescenza. Bruno vive tra stupori e fascinazioni, immerso in una natura spesso crudele, dove gli animali sono messaggeri di gioie e disgrazie. Tra le magiche nebbie del Po conosce anche Laura, una ragazzina sveglia e intraprendente con cui vivrà l'esperienza della guerra, l'arrivo dei tedeschi lungo il Po, i primi incanti di un sentimento che non sa ancora definire e poi lo sfollamento e il trauma della separazione. Nel dopoguerra Bruno, diventato grande, tornerà a cercare i ricordi di un'infanzia vissuta intensamente tra sogni e immaginazioni, e incontrerà una donna, Betty, affascinante e seducente, che lo metterà di fronte a tante verità difficili da accettare. Un romanzo di formazione e vocazione, intenso, scritto con una lingua energica e lirica allo stesso tempo, che affonda le sue radici in quel realismo magico emiliano che, fin dall'esordio, ha nutrito e dato corpo e anima alla narrativa di Guido Conti.

161 Visite, 1 Messaggi
Leopoldo Roman
91 posts

Questo scrittore per me è stato una piacevole scoperta. Appassionato e gran cultore di Zavattini ha ambientato il suo romanzo in quella magica terra che è la bassa pianura padana percorsa dal fiume Po, nei luoghi che furono immaginati e descritti anche da Guareschi e Bacchelli. La vita è dura, cruda e selvaggia nella corte ove vive Bruno e dove trascorrono come un film in bianco e nero cinquant’anni di vita italiana, dagli anni venti al dopo guerra. La scrittura è morbida ed accattivante. Non ci sono pagine che ti annoiano. E’ la storia di Bruno cresciuto dai nonni dopo la morte della mamma e l’abbandono da parte del padre, immigrato in America, che ad un certo punto ritorna instaurando con il figlio un rapporto di amore e odio. Ed è la storia degli amici di Bruno e dei vicini di Bruno, con i quali la vita si intreccia e sfocia quasi sempre in storie accattivanti e molto realiste. Ma è l’ambiente povero, isolato ed ovattato della pianura padana il vero protagonista del romanzo con lo scorrere del Po che porta con sé, prima la vita con la fecondità dell’acqua ed i commerci che si svolgono fra le due rive, poi la morte in tempo di guerra e nel 1951 con la drammatica alluvione, che segna anche il passaggio dall’adolescenza alla maturità del nostro giovane protagonista.

  • «
  • 1
  • »

2104 Messaggi in 1774 Discussioni di 320 utenti

Attualmente online: Non c'è nessuno online.