Il materiale della Biblioteca di Sant'Angelo di Piove

appartenente alla sezione dedicata ai Diritti Umani

Trovati 237 documenti.

Il diritto di morire
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Maraini, Dacia - Volpe, Claudio

Il diritto di morire / Dacia Maraini dialoga con Claudio Volpe

[Milano] : Società editrice milanese, 2018

Abstract: Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità

Più profondo del mare
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Fleming, Melissa

Più profondo del mare / Melissa Fleming ; traduzione di Annalisa Carena

Milano : Piemme, 2018

Piemme voci

Abstract: L'esile salvagente intorno alla vita tiene a galla Doaa e due bambine, una di pochi mesi, l'altra di nemmeno due anni, a lei affidate dai genitori prima di scomparire per sempre nelle acque, come altre centinaia di persone. Doaa ha paura, lei ha sempre odiato l'acqua, sin da piccola, e solo la guerra e la disperazione che l'accompagna l'hanno convinta a lasciare la sua famiglia e la sua casa in Siria e mettersi su quel barcone. Aveva tanti ricordi felici e tanti sogni da realizzare, che ora galleggiano intorno a lei insieme ai relitti dell'imbarcazione e ai pochi superstiti dei 500 che si erano messi in viaggio. Erano quasi arrivati, solo poche ore di mare li separavano dall'Italia, risate liberatorie cominciavano a levarsi dal ponte, quando un peschereccio si dirige contro di loro, una, due volte. Per farli affondare. Il barcone non regge e tutti si gettano in acqua. Molti annegano subito. Anche Doaa non sa nuotare e solo il salvagente che le porta il marito la tiene a galla. E lo farà per i successivi quattro giorni, in cui le voci e i lamenti intorno si spengono uno dopo l'altro. La tentazione è di lasciarsi andare, ma le due bambine che si aggrappano a lei reclamano la vita. Per loro deve lottare e resistere un'ora di più, poi un'altra, e cantare, e pregare, fino a quando qualcuno arriva. Solo undici vengono tratti in salvo. Doaa ha diciannove anni, ma la sua vita comincia da quei quattro giorni alla deriva. Perché la prima volta nasci al mondo, ma è quando capisci quanta forza si cela in te, e quanto la speranza può avere la meglio sulle circostanze più tragiche, che nasci a te stesso.

Non siamo rifugiati
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Morales, Agus

Non siamo rifugiati : viaggio in un mondo di esodi / Agus Morales ; traduzione di Sara Cavarero ; fotografie di Anna Surinyach

Torino : Einaudi, 2018

Passaggi Einaudi

Abstract: Agus Morales segue le orme degli esiliati della terra, dà voce a coloro che sono stati obbligati a fuggire. Viaggia alle origini del conflitto in Siria, Afghanistan, Pakistan, Repubblica Centrafricana e Sudan del Sud. Cammina con i centroamericani che attraversano il Messico e con i congolesi che fuggono dai gruppi armati. Si addentra sulle strade più pericolose, segue i salvataggi nel Mediterraneo, conosce le umiliazioni che soffrono i rifugiati in Europa. E sbarca presso l'ultima frontiera, la più dura e la più difficile da attraversare: l'Occidente. Si è ormai arrivati alla costruzione dell'immagine del rifugiato come il nemico contemporaneo. L'immagine del rifugiato è il volto più immediato di questo cambiamento storico: il terreno simbolico su cui si discute il nostro futuro in comune. Oggi ci sono decine di milioni di persone che non sono rifugiati perché non diamo loro asilo. Chissà se tutti - anche noi - tra una decina d'anni, non saremo rifugiati.

La tratta dei neri
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Deschamps, Hubert

La tratta dei neri : dall'antichità al Novecento / Hubert Deschamps

Bologna : Odoya, 2018

Odoya library ; 311

Abstract: Il libro di Hubert Deschamps è stata la prima storia complessiva della tragica vicenda secolare di milioni di uomini strappati dall'immensa "riserva africana"e venduti come animali da lavoro sui mercati dell'antichità pagana, del Medioevo cristiano, del mondo islamico, dell'America dell'Età moderna. I frammentari contorni di un fenomeno che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e di ferite ancora oggi aperte sono qui collegati in un quadro globale, diventano l'accertata anatomia delle componenti sociali, economiche, religiose e psicologiche che hanno reso possibile il traffico di manodopera forzata e la sua incredibile sopravvivenza fino a tempi recentissimi. Una lettura animata da testimonianze dirette che le imprimono un appassionante andamento narrativo: Deschamps decifra le tracce sepolte della schiavitù nelle grandi culture del passato e ne ricostruisce il sordido volto reale attraverso i giornali di bordo dei grandi navigatori, le cronache della pirateria, i resoconti di viaggio degli esploratori, le polemiche degli abolizionisti, le esperienze dei missionari, dei soldati e degli avventurieri che, venuti a contatto con l'ignominioso commercio di carne umana, rimasero di volta in volta attratti o inorriditi, indifferenti o violentemente critici. Un'opera che aiuta a comprendere come e perché c'erano schiavi neri nell'Egitto dei faraoni o che cosa c'è alle spalle dei movimenti di liberazione razziale del Novecento.

Oh, Harriet!
0 0 0
Materiale linguistico moderno

D'Adamo, Francesco

Oh, Harriet! / Francesco D'Adamo

Firenze [etc.] : Giunti, 2018

Abstract: Come ha potuto una giovanissima schiava diventare una delle guide più scaltre e coraggiose di tutti i tempi? Visionaria, gracile e malata, eppure dotata di una enorme forza d'animo, Harriet Tubman è un personaggio realmente esistito: è la straordinaria eroina che riuscì nell'impresa di progettare e realizzare, insieme ad altri appassionati compagni di lotta, la ''Underground Railroad'', la strada segreta che consentì a migliaia di schiavi di fuggire verso la libertà. Billy Bishop è un giovanissimo cronista dell'Herald Tribune che viene mandato, il 16 aprile 1912, mentre i suoi colleghi vivono la Storia scrivendo dell'affondamento del Titanic, in uno sperduto paesino a intervistare una vecchia afroamericana, Harriet Tubman. Il confronto tra i due non è semplice, ma diventa sempre più appassionante man mano che la donna racconta della sua vita... Età di lettura: da 9 anni.

Mediterraneo
5 0 0
Materiale linguistico moderno

Greder, Armin

Mediterraneo / Armin Greder

Roma : Orecchio acerbo, 2017

Abstract: "Alla fine di questo libro il confine fra il mondo di qua e il mondo di là appare più incerto. "Se da una parte i viaggi iniziano molto prima del fatidico approdo sulle nostre coste e a loro volta sono fatti di attesa, violenza, paura, sogno, condivisione, dall'altra il nesso tra le responsabilità alla base della loro origine e il cumulo di morti in fondo al mare si rivela in tutta la sua chiarezza." (Alessandro Leogrande). Età di lettura: da 12 anni.

Vorrei essere mio fratello
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Zusak, Markus

Vorrei essere mio fratello / Markus Zusak ; traduzione di Chiara Brovelli

[Milano] : Frassinelli, 2017

The Wolfe brothers ; 2

Abstract: La famiglia dei fratelli Wolfe sta passando un brutto momento. Il padre ha perso il lavoro, soldi ce ne sono sempre meno, e il clima in casa è sempre più pesante. Per questo Cameron e Ruben accettano di entrare nel circuito degli incontri clandestini di boxe tra ragazzi. Con le scommesse e le mance si può guadagnare bene. Naturalmente lo fanno di nascosto dai genitori, e Cameron dovrà anche nascondere, persino a se stesso, quello che prova per la ragazza che viene sempre agli incontri, e che sembra avere occhi soltanto per Ruben. Ma i due fratelli presto capiranno che stanno combattendo per qualcosa di più importante dei soldi, persino delle ragazze: combattono per la loro dignità, combattono per scoprire chi sono veramente. E combattono l'uno per l'altro.

La ferrovia sotterranea
5 0 0
Materiale linguistico moderno

Whitehead, Colson

La ferrovia sotterranea / Colson Whitehead ; traduzione di Martina Testa

Roma : SUR, 2017

BigSUR ; 22

Abstract: Nella Georgia della prima metà dell'Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all'amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza?

Immagina... la guerra
4 0 0
Materiale linguistico moderno

Hest, Pimm : van - Dijkstra, Aron

Immagina... la guerra / Pimm van Hest, Aron Dijkstra

Hasselt [etc.] : Clavis, 2017

Abstract: Immagina la guerra... ovunque. Beh, difficile da immaginare. Specialmente per i bambini che non l'hanno conosciuta (per fortuna!). Con linguaggio poetico e immagini toccanti, "Immagina... la guerra" porta bambini e adulti in un emozionante viaggio di speranza. Un libro per riflettere. Età di lettura: da 5 anni.

Caro mondo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Alabed, Bana

Caro mondo / Bana Alabed ; traduzione di Eloisa Banfi

Milano : Tre60, 2017

Non fiction TRE60

Abstract: Bana Alabed ha solo sette anni quando, in una luminosa giornata di sole, sente un boato spaventoso. È una bomba caduta su Aleppo, la prima delle tante che ridurranno la città in cenere e la popolazione allo stremo. Bana non sa neppure cosa significhi la parola «bomba», ma da quel giorno non può più andare a scuola perché è stata distrutta; invece di sedersi al tavolo di cucina per cenare con la famiglia, si deve nascondere sotto di esso, mentre tutto, intorno a lei, trema; non gioca più per strada, ma si ritrova a scavare tra le macerie insieme con gli adulti, alla ricerca di cose e persone scomparse. Vivace e intelligente, Bana si convince che il mondo non possa ignorare quello che sta succedendo in Siria e, con l'aiuto della madre, scrive un messaggio su Twitter: «Ho bisogno della pace». Poi, di giorno in giorno, racconta quello che sta vivendo, mostra la distruzione e il dolore. In breve tempo la sostengono in centinaia di migliaia e lei, con tutto il candore e la sincerità dei bambini, parla a tutti: da Putin a Obama, da Trump al presidente siriano Bashar Assad. Diventata il simbolo dell'innocenza di ogni bambino davanti agli orrori della guerra, Bana racconta per la prima volta in questo libro tutta la sua storia. Lanciando con forza il suo messaggio di speranza, per sé e per tutte le vittime della violenza che meritano una vita migliore.

La schiavitù raccontata a mia figlia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Taubira, Christiane

La schiavitù raccontata a mia figlia / Christiane Taubira ; traduzione di Giovanni Agnoloni

Milano : Baldini & Castoldi, 2017

I saggi

Abstract: «Questa è una storia di violenza e di bellezza», dice Christiane Taubira, e così apre un racconto e un dialogo che cercano di rispondere alla tremenda evidenza della sopraffazione e dello sfruttamento che hanno segnato e segnano tuttora la convivenza umana. La tratta degli esseri umani e la schiavitù sono stati alla base del primo sistema economico al mondo, che, giustificato per secoli da giuristi, religiosi, filosofi, è stato replicato (dopo la Grecia e Roma) nel mondo moderno. Gli storici si dividono sul numero totale dei deportati nelle rotte dall'Africa alle Americhe: fra i 15 e i 30 milioni. Un numero agghiacciante. E la schiavitù è durata in Europa per oltre quattro secoli, in Francia due. Questo intenso dialogo fra madre e figlia rompe la crosta di pregiudizi e indifferenza che ancora ci impediscono di capire la violenza che ha segnato la prima globalizzazione, le sue conseguenze durevoli nelle relazioni fra Paesi ricchi e poveri attraverso il colonialismo e fino al Novecento, la pulsione vitale che ha permesso a milioni di persone ridotte allo stato di animali di resistere e sopravvivere. Ne viene fuori, appassionata e incisiva, «una storia di violenza e di bellezza» tanto necessaria quanto spaventosa. Che aggiunge alla consapevolezza delle generazioni più giovani la percezione delle dinamiche del razzismo, quelle manifeste che hanno lasciato una scia di sangue nella Storia e quelle più subdole che continuano ad agire dentro il nostro tempo e la nostra civiltà.

Razzismi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Bethencourt, Francisco

Razzismi : dalle crociate al XX secolo / Francisco Bethencourt

Bologna : Il mulino, 2017

Collezione di testi e di studi. Storiografia

Abstract: Il libro indaga le forme che il razzismo - inteso come pregiudizio concernente l’origine etnica dei popoli con relative politiche discriminatorie - ha preso nel corso della storia occidentale, dal Medioevo a oggi. Per l’autore il razzismo è un fenomeno relazionale, ossia il risultato di circostanze economiche o politiche specifiche. Nella storia europea vi sono tre svolte importanti: il momento delle crociate, di cui è un risvolto la discriminazione religiosa moderna dopo il Cinquecento, il momento delle scoperte geografiche e della mappatura delle civiltà, e il momento della costruzione delle società coloniali con le loro gerarchie, cui fa seguito il razzismo contemporaneo.

Senza consenso
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Krakauer, Jon

Senza consenso / Jon Krakauer ; traduzione di Sebastiano Pezzani

[Milano] : Corbaccio, 2016

Abstract: Missoula, Montana, è una tipica città universitaria come ce ne sono in tutto il mondo. Dal 2008 al 2012 nel campus dell'università sono stati denunciati ben 350 casi di violenza sessuale, meno probabilmente di quanti non ne siano avvenuti e ben più di quanti non siano poi stati effettivamente condannati. Gli stupri perpetrati da conoscenti sono un tipo di crimine molto particolare, perché spesso la vittima desta più sospetti del presunto violentatore. Spesso la violenza avviene durante una festa, la ragazza magari aveva bevuto, aveva una vita sessualmente attiva... così in molti casi sotto processo finisce proprio la vittima, la cui vita viene indagata impietosamente nei minimi dettagli. In questo libro, Krakauer non giudica, non raccoglie statistiche, ma racconta la storia di alcune ragazze. La notte in cui sono state violentate, le loro paure, il modo in cui sono state trattate dalla polizia, dagli avvocati, dalla stampa, le loro angosce private e il vilipendio pubblico, il loro coraggio nel chiedere giustizia e quanto è loro costato. Krakauer parla di un college, di uno stato americano, di un sistema giudiziario, ma "Senza consenso" parla alle donne e agli uomini di ogni società e di ogni paese che voglia considerarsi civile.

Ragazze rubate
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Mazza, Viviana - Nwaubani, Adaobi

Ragazze rubate : [le storie delle ragazze rapite da Boko Haram] / Viviana Mazza, Adaobi Tricia Nwaubani ; illustrazioni di Paolo d'Altan

Milano : Mondadori, 2016

Contemporanea

Abstract: Chibok, Nigeria, 14 aprile 2014. Più di 200 ragazze stanno riposando nel dormitorio della loro scuola, in attesa degli esami di fine anno. Nel cuore della notte i miliziani di Boko Haram fanno irruzione e le rapiscono, trascinandole nella foresta di Sambisa. Come loro, a centinaia sono state risucchiate nel buco nero della Storia. Sono le "ragazze rubate". A parte le loro famiglie, quasi nessuno sa chi siano. Per il mondo sono un numero senza volto. Eppure tutte hanno una vita, genitori, fratelli, amicizie e progetti. Rebecca, Dorcas, Monica, Hajara, Rifkatu, Ruth, Hauwa: sono sette delle ragazze rubate, solo sette fra le centinaia di vite spezzate in Nigeria in quel mese di aprile. Età di lettura: da 12 anni.

Come può essere la democrazia
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Equipo Plantel

Come può essere la democrazia / idea e testo Equipo Plantel ; illustrazioni Marta Pina ; traduzione Gabriele Ba

Padova : BeccoGiallo, 2016 (stampa 2017)

Critical kids

Abstract: Un libro che, pur con le nuove illustrazioni di Marta Pina, è stato ideato quasi quarant'anni fa dal collettivo Equipo Plantel. Tuttavia, nonostante il tempo trascorso, tutto quello che dice (nel modo più chiaro e semplice possibile) resta perfettamente valido. Ai lettori più giovani darà lo spunto per porre domande interessanti, e ai più adulti servirà per rinfrescare le idee e per riaffermare le loro convinzioni democratiche Età di lettura: da 7 anni.

Tortura
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Di Cesare, Donatella

Tortura / Donatella Di Cesare

Torino : Bollati Boringhieri, 2016

I sampietrini ; 19

Abstract: La condanna non è più unanime. Dopo l'11 settembre i nuovi apologeti della tortura hanno trovato nella "guerra al terrore" il motivo per giustificare una pratica mai dismessa che, negli ultimi anni, sembra dilagare ovunque, nelle democrazie non meno che nei regimi dittatoriali. Ma il "no" opposto dall'indignazione non basta più a difendere la dignità umana offesa. In pagine intense, scritte con il suo stile chiaro e incisivo, Di Cesare offre un quadro critico complessivo della tortura. Ne indica il nesso stretto con il potere, ne mostra la presenza anche nella democrazia. Come lottare contro la tortura, se a delinquere è lo Stato? Filosofi, scrittori, drammaturghi, registi, poeti vengono interpellati per delineare un'inedita "fenomenologia della tortura" che mira a cogliere la peculiarità di una violenza estrema, sistematica e metodica, dove il carnefice calcola e misura il dolore per scongiurare che la vittima muoia e per esercitare ancora il suo potere sovrano. La tortura è, per la vittima, la propria morte esperita in vita. Da Guantánamo ad Abu Ghraib, dal G8 di Genova agli anni di piombo, da Giulio Regeni a tutti quei casi che hanno recentemente allarmato l'opinione pubblica, la tortura viene esercitata in modo sempre più sofisticato per poter essere negata; incombe ovunque un inerme si trovi nelle mani del più forte: nelle carceri, nei reparti psichiatrici, nei campi per gli stranieri, negli ospizi, nei centri per disabili, negli istituti per minori. E l'assenza di un reato la favorisce.

Copertina
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Kerangal, Maylis : de

Lampedusa / Maylis de Kerangal ; traduzione di Maria Baiocchi con Daniela De Lorenzo

Milano : Feltrinelli, 2016

Narratori

Abstract: 3 ottobre 2013, notte fonda. Una donna, sola in cucina, beve un caffè e sfoglia il giornale quando un bollettino radio le vomita addosso gli ultimi avvenimenti: un barcone proveniente dalla Libia è affondato a due chilometri dalla costa di Lampedusa causando la morte di oltre 300 persone. Nella mente della donna, alla voce metallica della radio fanno da contrappunto le immagini di Burt Lancaster, ne Il Gattopardo, poi in The Swimmer. Il suo pensiero vaga e divaga dando vita a un paesaggio interiore insieme tragico e mitico e, passando per altre terre, per altri sentieri, ricompone, come in un caleidoscopio, la Lampedusa attuale, ormai lontana dal mondo dorato del principe di Salina e indissolubilmente legata a quello e ad altri naufragi. Con "Lampedusa", Maylis de Kerangal compie a suo modo una traversata notturna durante la quale interroga un mondo in decadenza dove i diritti umani cessano a un tratto di esistere. Un omaggio a Lampedusa, isola di cinema e letteratura, diventata l'epicentro di una tragedia umana.

Exodus
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Salgado, Sebastião

Exodus / Sebastiao Salgado ; ideazione e concezione grafica di Lelia Wanick Salgado

Cologne : Taschen, 2016

Abstract: È passata quasi una generazione da quando Sebastião Salgado ha pubblicato Exodus per la prima volta, eppure la storia narrata - quella di snervanti migrazioni umane in tutto il mondo - è cambiata poco negli ultimi 16 anni. I fattori di partenza e richiamo sono mutati e la zona calda si è spostata dal Ruanda alla Siria, ma chi è costretto ad abbandonare la propria casa racconta sempre la stessa storia fatta di privazioni, avversità e barlumi di speranza, lungo un percorso estenuante dal punto di vista fisico e psicologico. Salgado ha trascorso sei anni con i migranti, visitando oltre 35 Paesi per documentare il loro viaggio sulla strada, negli accampamenti e nei sovraffollati bassifondi dove spesso finiscono i nuovi arrivati. Nel suo reportage troviamo latinoamericani che attraversano il confine degli Stati Uniti, ebrei che abbandonano l'ex Unione Sovietica, kosovari che fuggono in Albania, rifugiati hutu del Ruanda e i primi barconi di arabi e africani subsahariani che tentano di raggiungere l'Europa attraverso il Mediterraneo. Le sue immagini ritraggono persone che sanno dove stanno andando e altre che sono semplicemente in fuga, liete di essere vive e ancora in grado di correre. I loro volti mostrano dignità e compassione nelle circostanze più difficili, ma anche innumerevoli segni di violenza, odio e avidità. Con il suo occhio per i particolari e il movimento, Salgado immortala gli angosciosi istanti del movimento migratorio, così come il flusso della massa.

Dio odia le donne
0 1 0
Materiale linguistico moderno

Sgrena, Giuliana

Dio odia le donne / Giuliana Sgrena

Milano : Il saggiatore, 2016

Piccola cultura ; 71

Abstract: Quando si tratta di discriminare la donna, le principali religioni monoteiste sono tutte d'accordo. Ogni donna sarà etichettata come figlia di Maria o figlia di Eva: la donna è l'origine del peccato, la tentatrice che seduce e porta alla perdizione. E allora la religione, alibi del patriarcato, serve per opprimere e sconfiggere, secolo dopo secolo, millennio dopo millennio; e allora serve un dio maschio, un figlio di dio maschio, un profeta maschio, sacerdoti maschi. Norme, tradizioni e costumi hanno l'unico scopo di perpetuare il controllo sociale sulla donna, spesso grazie alla sua pia connivenza, ancora più spesso attraverso l'assuefazione alla violenza. Giuliana Sgrena svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l'infibulazione "faraonica " e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d'onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte. Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l'ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell'abbigliamento. Giuliana Sgrena risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la la subalternità della donna al "primo sesso".

Aborto ieri e oggi
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Aborto ieri e oggi : l'applicazione della 194 tra obiezioni di coscienza e diritto alla salute delle donne / a cura di M. Antonella Cocchiara, Giovanna Cardile ; contributi di G. Cardile ... [et al.]

Ariccia : Aracne, 2016

Donne e politica ; 4

Abstract: Sono trascorsi quasi 38 anni dall'entrata in vigore della legge n. 194/78 recante Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza. Il volume, con sguardo multidisciplinare, ne ripercorre le tappe e intende soprattutto mettere in evidenza, insieme ai risultati positivi da essa realizzati, le sue criticità e soprattutto le cause per cui, a macchia di leopardo, la legge non trova compiuta applicazione. Insomma, una sorta di bilancio a più voci che tiene conto non solo del diritto delle donne alla salute e all'autonomia nelle scelte riproduttive, a volte negato a chi vuole interrompere una gravidanza, ma anche delle problematiche che sono costretti ad affrontare i medici e gli operatori sanitari "non obiettori" a causa dell'incremento, non sempre giustificato da fini esclusivamente etico-religiosi, del numero di obiettori di coscienza, che su di loro finisce per tradursi in vere e proprie forme di discriminazione. Rita Barbaro Barone, Maria Soledad Campos Diez, Marilisa D'Amico, Liana Maria Daher, Francesca Perrini.