Giornata delle vittime dell'immigrazioneIl 3 ottobre 2016 si consumò nel Canale di Sicilia, al largo di Lampedusa, una delle più gravi stragi di migranti. 368 morti accertati, circa 20 dispersi presunti, 155 superstiti, di cui 41 bambini.

Quell'incidente, ha ricordato il sindaco dell'isola Giusi Nicolini, "portò il presidente della Commissione Ue Juncker a venire qui a dire 'Mai più morti nel Mediterraneo'". Ma da allora "sono morte altre 11mila persone, 3.500 solo nel 2016".

Questa bibliografia vuole essere un contributo alla conoscenza di un fenomeno che non si può ignorare. Come sempre compito delle biblioteche e dei bibliotecari non è schierarsi a favore di una posizione o di un'altra, ma di offrire strumenti di conoscenza e di approfondimento per potersi formare un'opinione consapevole. Come previsto dal codice deontologico dei bibliotecari, essi acquistano i libri cercando di rappresentare il più ampio ventaglio di posizioni, senza per questo sentirsi obbligati a garantire una perfetta corrispondenza numerica. In altri termini, nella scelta devono tener conto anche di altri criteri quali l'importanza degli autori, l'autorevolezza della casa editrice, la maggiore o minore presenza nel mercato editoriale di un certo orientamento.

 

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Italiani, per esempio
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Libri Moderni

Caliceti, Giuseppe

Italiani, per esempio : l'Italia vista dai bambini immigrati / Giuseppe Caliceti

Milano : Feltrinelli, 2010

Varia

Abstract: Il numero di immigrati in Italia è più che triplicato solo nell'ultimo decennio. Sono oltre tre milioni. E i bambini? Nessuno lo sa con precisione. Sono meno che in altri paesi europei, ma certo in questi anni da noi il malcontento e il razzismo verso di loro è cresciuto, fomentato anche da alcuni movimenti politici. Ho iniziato a insegnare nel plesso di Reggio Emilia come maestro elementare di ruolo nel 1983. Per alcuni anni, fui distaccato dal normale insegnamento su classe per curare un progetto ministeriale per l'integrazione dei bambini stranieri. Allora c'erano solo alcune decine di bambini di origine non italiana, ora diverse centinaia, ma quel progetto è soppresso da tempo. Fin da principio ho preso l'abitudine di trascrivere parole, frasi, conversazioni, testi scritti da questi bambini. In più di un'occasione sembrava di rivivere la favola del Brutto Anatroccolo, ma non sempre. Una volta ambientati in Italia, ho chiesto loro cosa ne pensassero dell'Italia e degli italiani. Ho raccolto i frammenti di tante storie, riflessioni, confidenze piene di speranza e di paura, di realtà e di fantasie, di tristezze e di allegrie, di ingenue osservazioni e di fantastici fraintendimenti. Ne è uscito questo ritratto inedito dell'Italia di oggi e degli italiani. Ho cambiato i loro nomi per ragioni di privacy, ma non la loro età e la loro nazionalità.